Anonimo, grazie.

Scrivevo alcuni mesi fa' che la Svizzera in fin dei conti non era poi cosi' diversa dal bel paese.
La mia era una reazione spontanea a quello che mi era capitato, poi dopo essere tornato per un po' in Italia mi sono ricreduto. Se ti fregano il portafoglio in Italia e' un male minore, il male e' che ti facciano pagare quasi 7 euro per una salsiccia ad un Autogrill, che la benzina costi piu' di 1.40 euro al litro, che ti offrano dei lavori che prevedono 1 anno di stage non pagato e forse un contratto a termine di 6 mesi successivamente.

Non voglio fare troppe polemiche, per cui veniamo al punto. Tornato in Italia la scorsa settimana, ho finalmente potuto riavere, dopo 4 mesi (non mi dilungo sulle polemiche...), i duplicati di patente, tessera sanitaria ... finalmente!

Non so' poi per quale coincidenza, ma appena tornato in Helvetia ho trovato nella cassetta della posta una strana busta, piccola ma voluminosa: a parte i soldi ed il portafoglio, c'erano dentro tutte le cose che avevo "smarrito"! Persino la ricevuta di pagamento dell'affitto!

Peccato che non c'era alcuna indicazione su chi aveva ritrovato il tutto...grazie lo stesso comunque!

Tutto il mondo è paese


...Liberty...

Un luogo comune molto famoso dice che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Ebbene, per la prima volta da quando sono in territorio elvetico, devo dar ragione a questa assurdità.

Beh sì, è successo quello che non avrei mai immaginato, soprattutto dopo un anno di vita a Genève: come un stupido mi son fatto fregare il portafoglio.

Non sembra così grave a dirla, in fin dei conti, quando mi è accaduto in Italia, oltre al dispiacere quello che avevo perso, c'era in me la consapevolezza che queste cose possono accadere.

Ma mai e proprio mai mi sarei aspettato che questo potesse accadere en Suisse. Forse la mia prudenza si era un po' indebolita in questo periodo o forse ho riposto troppa fiducia...o forse più semplicemente tutto il mondo è paese...

Un'esperienza interessante (ma non ci tengo a ripeterla) è stata andare a denunciare l'accaduto alla polizia (non è arrivato alcun poliziotto di nome Huber a salvarmi stavolta...): senza chiedermi né il nome, né se avevo un modo per provare la mia identità, la loro prima preoccupazione è stata quella di chiamare la banca e la compagnia di assicurazione...questa visione materialista della vita è un po' troppo radicata nella cultura svizzera...

Update: mi son scordato, anche per non cadere troppo nel volgare, ci citare la mia reazione dopo l'accaduto. Non potendo trascrivere in parole quello che ho pensato e fatto, allego un video, spero sia di aiuto nella comprensione.