
Je m'baladais sur l'avenue le coeur ouvert à l'inconnu
J'avais envie de dire bonjour à n'importe qui
N'importe qui et ce fut toi, je t'ai dit n'importe quoi
Il suffisait de te parler, pour t'apprivoiser
Aux Champs-Elysées, aux Champs-Elysées
Au soleil, sous la pluie, à midi ou à minuit
Il y a tout ce que vous voulez aux Champs-Elysées
Tu m'as dit "J'ai rendez-vous dans un sous-sol avec des fous
Qui vivent la guitare à la main, du soir au matin"
Alors je t'ai accompagnée, on a chanté, on a dansé
Et l'on n'a même pas pensé à s'embrasser
Hier soir deux inconnus et ce matin sur l'avenue
Deux amoureux tout étourdis par la longue nuit
Et de l'Étoile à la Concorde, un orchestre à mille cordes
Tous les oiseaux du point du jour chantent l'amour
Champs Elysees, Joe Dassin
Rettifico quello che ho detto molto tempo fa': non è Genève la città più bella del mondo, ma Paris!
Son stato 4 giorni nella capitale della Gallia e mi sono innamorato di questa città. Camminare per Paris, non è la stessa cosa rispetto a Genève.
E poi i parigini non sono poi così scortesi come si dice in giro.
Quello che colpisce di Paris è senza dubbio la grandezza: immensi palazzi, strade con dozzine di corsie, parchi ovunque...senza voler fare un paragone, però è sensibilmente diversa dagli stretti e trafficati vicoli di Firenze.
Quello che mi costa tanto dire è inoltre che a Paris si mangia piuttosto bene: non azzardatevi a chiedere la pasta però!
Se dalle foto vi chiedete chi sono le compagne di viaggio, eccovi serviti: Muthoni, originaria del Kenya e dottoranda a Yale, Verena, spagnola, dottoranda a Harvard. Ovviamente il motivo per cui ci siamo incontrati ed abbiamo deciso di andare a Paris è troppo lungo da spiegare: diciamo per pura casualità.