Feel the pain
I Dinosaur Jr, originari del Massachusetts, fecero il loro esordio nel 1984 e rimangono una delle più famose formazioni alternative-rock degli '80.
Resi famosi soprattutto per i fan illustri che avevano, quali i Nirvana, non hanno mai avuto uno strepitoso successo fino agli anni '90. Come le vere band di un tempo hanno avuto le loro separazioni, l'addio di qualche membro, l'arrivo di nuovi.
Il brano che casualmente ho deciso di recensire è Feel the pain, tornato in voga alla radio, almeno da queste parti.
Il testo è piuttosto scontato, ma forse vale la pena di sottolineare come in questo caso giusto 2 righe del testo siano così significative.
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
L'interpretazione che ne è stata data è piuttosto elaborata: entrare in un ciclo vizioso che alterna il provare la colpevolezza per quanto accade di negativo nel mondo come fame, guerre, crisi economiche, etc. (I feel the pain of everyone) e poi passare ad un senso di apatia, di incuranza, di insofferenza tale da non sentire niente per quanto avviene (Then I feel nothing).
Andando un po' più nel piccolo della nostra vita, quante volte le persone che ci circondano, nell'ottica di cercare conforto, scaricano su di noi i loro problemi, le loro incertezze e le loro paure? Sebbene si possa essere partecipi nel provare tali frustrazioni, nell'ascoltare, nel confortare, qual'è il reale sentimento che proviamo in fin dei conti?
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
Is it up to me ?
You won't wait to see
Screwed us both again
About as close as you dare
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
Is it up to me ?
You won't wait to see
Screwed us yet again
About as close as you dare
Hey now, take it back
Get off me, you're sad
Trailin' on your scene
Just try and keep it clean
Penso…

fonte www.ectomo.com
...che è iniziato il weekend, quindi devo smettere di pensare.
Pensieri, dubbi, incertezze, problemi, attese, gioie, soddisfazioni le lascio nel cassetto della scrivania.
E lo chiudo a chiave. Fino a Lunedì non si riapre.
Just another analog weekend.
Lezioni di classe

fonte copyblogger.com
Dear Sir,
I am writing to thank you for bouncing my cheque with which I endeavoured to pay my plumber last month. By my calculations, three nanoseconds must have elapsed between his presenting the cheque and the arrival in my account of the funds needed to honour it. I refer, of course, to the automatic monthly deposit of my Pension, an arrangement, which, I admit, has been in place for only thirty eight years. You are to be commended for seizing that brief window of opportunity, and also for debiting my account £30 by way of penalty for the inconvenience caused to your bank.
My thankfulness springs from the manner in which this incident has caused me to rethink my errant financial ways. I noticed that whereas I personally attend to your telephone calls and letters, when I try to contact you, I am confronted by the impersonal, overcharging, pre-recorded, faceless entity which your bank has become. From now on, I, like you, choose only to deal with a flesh-and- blood person.
My mortgage and loan payments will therefore and hereafter no longer be automatic, but will arrive at your bank by cheque, addressed personally and confidentially to an employee at your bank whom you must nominate. Be aware that it is an offence under the Postal Act for any other person to open such an envelope. Please find attached an Application Contact Status which I require your chosen employee to complete. I am sorry it runs to eight pages, but in order that I know as much about him or her as your bank knows about me, there is no alternative. Please note that all copies of his or her medical history must be countersigned by a Solicitor, and the mandatory details of his/her financial situation (income, debts, assets and liabilities) must be accompanied by documented proof.
In due course, I will issue your employee with PIN number which he/she must quote in dealings with me. I regret that it cannot be shorter than 28 digits but, again, I have modelled it on the number of button presses required of me to access my account balance on your phone bank service. As they say, imitation is the sincerest form of flattery.
Let me level the playing field even further. When you call me, press buttons as follows:1 To make an appointment to see me.
2 To query a missing payment.
3 To transfer the call to my living room in case I am there.
4 To transfer the call to my bedroom in case I am sleeping.
5 To transfer the call to my toilet in case I am attending to nature.
6 To transfer the call to my mobile phone if I am not at home.
7 To leave a message on my computer (a password to access my computer is required. A password will be communicated to you at a later date to the Authorized Contact.)
8 To return to the main menu and to listen to options 1 through to 8.
9 To make a general complaint or inquiry, the contact will then be put on hold, pending the attention of my automated answering service. While this may, on occasion, involve a lengthy wait, uplifting music will play for the duration of the call.Regrettably, but again following your example, I must also levy an establishment fee to cover the setting up of this new arrangement.
May I wish you a happy, if ever so slightly less prosperous, New Year.
Your Humble Client
(scritto da una signora di 98 anni al direttore di banca)
La fine del mondo…per soli 21 milioni di franchi

fonte The Big Picture
Cominciano a circolare sempre più indiscrezioni sul rinvio degli esperimenti di LHC. Intanto è quasi ufficiale che i costi di riparazione sono saliti a 21 milioni di franchi svizzeri, una cifra piuttosto alta visto che il problema è stato causato dal malfunzionamento di una semplice connessione elettrica (questa è versione ufficiale) non trovate?
Ad essere ottimisti LHC dovrebbe essere pronto per il mese di Giugno del 2009, molti dicono che invece si ripartirà ad Ottobre, ma per avere una stima ufficiale sarà necessario aspettare il 12 Dicembre, quando si riunirà il Consiglio del CERN.
Per tutti coloro che aspettano i dati delle collisioni, consiglio ancora una volta di cambiare l'oggetto delle proprie ricerche: i raggi cosmici sono il futuro!
e 2.

fonte grainedit.com
Oggi sono esattamente 2 anni che sono emigrato a Genève.
Sì, ho scritto bene, 2 anni, cioè 730.48 giorni, cioè 17531.62 ore, cioè 63113852.2 secondi, cioè parecchio.
Ed in questo periodo di tempo di cose ne sono cambiate...parecchie, anche se sembra ieri che come nei film d'un tempo lasciavo la piccola stazione del mio paesetto, salutato da genitori e dagli amici più cari. Forse la partenza che è rimasta più impressa nella mia mente tra le tante.
E' ben impresso nella mia mente anche l'arrivo a Genève e la sua dolce "accoglienza", i nuovi amici acquistati e la prospettiva d'un nuovo mondo da scoprire e nuove avventure da intraprendere: come poi posso togliermi dalla mente la ricerca disperata della casa, la scelta dell'arredamento e le prime esperienze di vita per conto proprio? Come non ricordare l'arrivo della prima neve a Genève, sintomo di quello che sarebbe stato il tempo che m'avrebbe accompagnato costantemente per tutto questo tempo? Come dimenticarsi l'impatto con la lingua francese, le prime visite degli amici della "valle", le prime vacanze in giro per la Confederazione Svizzera e l'Haute-Savoie?
Come dall'altro lato dimenticarsi che in questo tempo anche gli amici hanno fatto le loro esperienze? Qualcuno è diventato dottore, qualcun altro ingegnere, qualcun altro babbo. Qualcuno è tornato dopo essere stato lontano, qualcun altro invece è partito per posti molto lontani.
Come dimenticarsi del resto anche la famiglia, i problemi familiari, la nuova famiglia, i nuovi problemi familiari. Come dimenticarsi i primi rientri e le partenze con tanto di arrivederci al sapore di addio.
Come potrò mai dimenticarmi di questo CERN, delle aspettative dell'esperimento, della presunta fine del mondo e di quella che sarà invece la fine del mondo?
Come dimenticarsi i semplici "dove sei? come stai? che combini?" sempre più pesanti da rispondere?
Come scordare questo blog, in cui ho cercato di mettere i frammenti di vita di cui volevo parlare ed escludere quelli scomodi talvolta? Continuo purtroppo a pensare che la storia sia qualcosa di cui si possono riorganizzare i frammenti a piacere, tagliare pezzi qua e là e dare una interpretazione propria ai rimasti.
Come scordarsi quanto, talvolta, ci vorrebbe il mare, ci vorrebbero i vecchi amici ad assisterti ed i posti in cui sei nato a cullarti.
E come potrò mai scordarmi gli amici che col tempo ho dovuto salutare anche in questo porto di mare chiamato Genève? Più passa il tempo e più le persone qua arrivano, passano, salutano ed io resto l'unico spettatore a questo spettacolo, immobile sulla propria poltroncina, incapace di sapersi rispondere ad una semplice domanda: quanto ancora per ritenere conclusa queste esperienza?
passeranno i ricordi del cuore
e le strette di mano
chi si lega ai ricordi si sa
non può andare lontano
“Il rientro” perfetto
- niente controllo della posta elettronica
- nessuna lettura dei feed RSS
- nessuna navigazione in Internet
- nessun download di musica, film, ecc.
- niente computer di fatto
- niente TV
- niente cinema
- ascoltare musica
- leggere un libro
- passare il tempo con le persone che più si amano
Il segreto del dibattito
Joey: Cosa succede quando hai torto?
Nick: Joey, io non ho mai torto.
Joey: Ma non puoi avere sempre ragione.
Nick: Se il tuo lavoro è avere ragione, non hai mai torto.
Joey: Ma se per caso hai torto...
Nick: Ok, diciamo che tu difendi la cioccolata e io difendo la vaniglia. Ora se io ti dicessi che la vaniglia è il miglior gusto del mondo, tu diresti...
Joey: ... no, è la cioccolata!
Nick: Esatto... ma non puoi convincere me. Quindi io ti chiedo: per te la cioccolata è la migliore del mondo in fatto di gelati, vero?
Joey: È il più buono, per me non esiste nessun altro.
Nick: Ah, per te esiste solo la cioccolata.
Joey: Sì, io non ho bisogno di altro.
Nick: A me invece non basta la cioccolata. E non mi basta nemmeno la vaniglia. Quello che voglio è la libertà. È la scelta, quando si tratta di gelato. E questa, Joey Naylor, questa è la definizione di libertà.
Joey: Non stavamo parlando di questo, però.
Nick: Ah, ma io stavo parlando di questo, però.
Joey: Ma non hai dimostrato che la vaniglia è meglio.
Nick: Non serve, ti ho dimostrato che hai torto. E se tu hai torto, io ho ragione.
Joey: Ancora non mi hai convinto, papà.
Nick: Sì, ma io non punto a te. Io punto a loro.
Preparatevi al peggio
Mentre io preparo allegramente la valigia, anche voi dovreste darvi da fare e mettere mano al vostro armadio.
Stò tornando, per cui preparatevi a piogge torrenziali, uragani, nevicate, grandine e tanto freddo.
Tirate fuori dall'armadio i piumini, il cappotto invernale, la tuta da sci, i maglioni di lana (così almeno va via l'odore di naftalina in tempo...), i guanti, la sciarpa, etc.
Ho visto che le temperature in questi giorni si sono mantenute sui 18 gradi...per domani invece ne sono previsti 14.
Questa storia che quando torno in patria inizia il maltempo deve finire...e se a breve decidessi di tornare a tempo indeterminato in Italia?
Aggiornamento: adesso che parto per l'areoporto di Genève è venuto fuori il sole...
Yes, he did

fonte Patrick Moberg



















