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Vediamo ora come utilizzare i polinomi di Bernstein per definire le curve di
Bézier.
Definizione 2.3
Una curva di Bézier è una curva parametrica definita da
punti (di
controllo)
Il poligono che si ottiente congiungendo i punti di controllo prende il nome
di poligono di controllo. È evidente che l'ordine dei punti di
controllo è determinante per la definizione della curva.
Cominciamo con l'esaminare più approfonditamente le proprietà delle curve
di Bézier.
La curva
sarà compresa nell'inviluppo convesso dei
poichè i polinomi di Bernstein definiscono una combinazione
convessa.
Mostriamo la proprietà che prende il nome di end-point
interpolation:
questo significa che la curva di Bézier interpola i punti di controllo agli
estremi.
Figura 2.2:
End-point interpolation
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Un'altra interessante proprietà è l'invarianza per trasformazioni
affini. Infatti, definità una trasformazione
, del tipo
, risulta
e questo è giustificato dal fatto che i
individuano una
combinazione baricentrica.
Figura 2.3:
Invarianza per trasformazioni affini: rotazione di
|
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Le curve di Bézier soddisfano anche la proprietà di simmetria,
cioè,
posto
risulta
. Questo si ricava dal fatto che
infatti
Le curve di Bézier soddisfano anche la proprietà di linearità,
cioè, dati
risulta
Un'ulteriore proprietà delle curve di Bézier è la precisione
lineare. Se i
sono allineati
Allora la curva di Bézier è la retta su cui giacciono, infatti
Vediamo ora cosa succede se, data una curva
, spostiamo un
punto
. Definiamo pertanto
Allora la curva
è definita da
Tale proprietà detta controllo pseudo-locale, mostra che lo
spostamento di un punto di controllo influenza tutta la curva ed in particolar modo
l'intorno del punto spostato.
Figura 2.4:
Spostamento di un punto del poligono di controllo
di una curva di Bézier
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Proviamo che per le curve di Bézier vale la proprietà di
variation diminishing, che abbiamo già dimostrato valere per i
polinomi di Bernstein.
Sia
e
una generica retta
del piano. Proviamo che il numero di intersezioni (
) tra
e
è minore o uguale del numero di intersezioni fra il poligono di
controllo e
, in particolare ne differisce per un numero pari.
Possiamo pensare che la retta divida il piano in due semipiani ed assegnamo
ad un semipiano il segno
e all'altro il segno
.
Per mostrare il numero di intersezioni della curva con la retta, mettiamo a
sistema per vedere se i punti della curva soddisfano l'equazione della retta.
Abbiamo che
quindi
che possiamo scrivere come
A questo punto possiamo utilizzare la proprietà di variation
diminishing dei polinomi di Bernstein ed abbiamo verificato la proprietà
cercata.
Esplicitiamo ora la forma della derivata di una curva di Bézier.
La derivata espressa in quest'ultima forma prende il nome di curva
hodograph. Da questa formulazione si ricava:
Questo significa che oltre a interpolare il primo e l'ultimo punto, la curva
parte ed arriva tangente al poligono di controllo. È semplice definire
un'espressione per la derivata
-esima:
Figura 2.5:
Curva di Bezier e relative Hodograph
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2005-02-09