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L'algoritmo che presentiamo in questo paragrafo, dati
restituisce una superficie che
è globalmente
.
Figura 3.2:
Dati dell'algoritmo di Powell-Sabin
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Sia assegnata una triangolazione
dei dati
e
consideriamo un generico triangolo
(rappresentanto nella figura
3.2): per tale triangolo si calcola l'incentro, e poi si
scelgono i punti
che sono l'intersezione fra un lato
del triangolo e il segmento che unisce gli incentri dei triangoli che
condividono quel lato. In formule abbiamo:
con
. Indichiamo poi le direzioni dei
lati con
Quindi possiamo esprimere le derivate direzionali in ciascun vertice
con
Figura 3.3:
Macroelemento di Powell-Sabin
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La tecnica che utilizza l'algoritmo di Powell-Sabin è quella di fare
una sottotriangolazione di ogni triangolo e su ciascuno di essi
definire un patch quadratico. In riferimento alla figura
(3.3) è possibile individuare
sottotriangoli per
ciascun triangolo, congiungento l'incetro con gli
ed i vertici.
Per definire lo schema interpolatorio allora si fissano le condizioni
su ciascun sottotriangolo.
Se indichiamo con
l'
-esimo punto di controllo del
triangolo
-esimo, allora le condizioni per l'interpolazione dei
vertici del triangolo sono
Analizziamo come fissare i punti per raccordare le derivate sui
vertici del triangolo, deve risultare:
ed
Vanno poi fissate le condizioni sulle derivate direzionali
dell'incentro (
):
Rimangono da fissare le condizioni per il raccordo dei sottotriangoli:
e
Infine la condizione per il raccordo sull'incentro è:
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Giacomo Sacchetti
2005-11-28