Next: 5.6.1 Condizionamento del problema
Up: 5. Approssimazione di funzioni
Previous: 5.5.1.3 Considerazioni finali sulle
Indice
Indice analitico
5.6 Minimi Quadrati
Mentre con i metodi precedenti cercavamo dei polinomi che passassero esattamente nei
punti assegnati, discutiamo
adesso il caso in cui si ricerchi una funzione che approssimi i punti dati. Questa
ricerca ? dovuta al fatto che a
volte abbiamo una enorme quantit? di dati, spesso affetti da errore e
necessariamente deve venir meno la condizione
di passaggio per i punti
con
.
Consideriamo come spazio delle funzioni
quello che faremo ? assumere che
sia molto minore di
.
Figura 5.2:
Esempio minimi quadrati
|
|
Quando si parla di approssimazione dei minimi quadrati si vuole definire una
funzione dello
spazio vettoriale
e si vogliono quindi determinare i coefficienti
in modo che sia minima la
quantit?
si noti che le distanze fra i punti e la funzione sono elevate al quadrato per poter
amplificare gli errori pi?
grandi, in questo modo si ottiene un'approssimazione migliore.
Definiamo quindi la funzione dell'errore come
funzione
quadratica e cerchiamo di minimizzarla vedendo dove si annulla il gradiente:
dove, per definizione
cio?, riscrivendo il tutto in forma esplicita
che scritto in forma matriciale forma il sistema lineare detto sistema delle
equazioni normali
dove
vediamo invece adesso come ? fatta
,
notiamo che
cio?
? simmetrica ed inoltre vogliamo che sia
semi-definita positiva.
Definiamo quindi
dove
viene detta matrice di
collocazione e le sue dimensioni sono
:
Quindi vediamo che
? proprio semi-definita positiva, infatti
supposto che
vorremmo che
fosse definita positiva, cio? che
e
.
Supposto questo sistema rettangolare:
- se
, cio?
ha rango massimo, allora esiste solo la
soluzione banale
- se
allora esiste almeno una soluzione non banale
quindi
? definita positiva, cio? non singolare, quando
ha rango massimo.
Prendiamo la base canonica e fissato lo spazio
come
avremo un'approssimazione ai minimi quadrati di tipo polinomiale. In questo caso la
matrice di collocazione
sar? una generalizzazione della matrice di
Vandermonde
occorre adesso che sia possibile estrarre un sottoinsieme
di ascisse distinte
affinch? il rango della matrice
sia massimo, ma per la struttura della matrice di
Vandermonde ? subito verificato.
Subsections
Next: 5.6.1 Condizionamento del problema
Up: 5. Approssimazione di funzioni
Previous: 5.5.1.3 Considerazioni finali sulle
Indice
Indice analitico
2005-02-09